9.2
Rinuncia a retribuire le fonti di informazione
Il personale giornalistico e le redazioni della SSR non praticano il cosiddetto checkbook journalism, ossia non acquistano informazioni in cambio di denaro.
Non è consentito pagare per entrare in possesso di documenti scottanti, magari ottenuti in modo illegale. Alle informatrici o agli informatori possono invece essere riconosciuti rimborsi per le spese sostenute e/o per il tempo impiegato. Per tutti i pagamenti, compresi quelli relativi alle altre attività (legali) di assistenza svolte a favore di giornaliste e giornalisti della SSR, è necessaria l’autorizzazione preventiva da parte delle redazioni in capo competenti o della direzione di dipartimento. Inoltre, per questi pagamenti vanno obbligatoriamente presentati ricevute o giustificativi.
Le persone che vengono comunque retribuite per le informazioni fornite o le interviste concesse non ricevono un onorario (ad es. addette o addetti stampa, dipendenti di aziende o autorità, collaboratrici o collaboratori di gruppi di riflessione, accademiche o accademici svizzeri). Il compenso per le apparizioni nelle trasmissioni della SSR è regolato separatamente. Previo accordo con le superiori o i superiori di linea, è possibile riconoscere un compenso per il materiale (registrazioni video e audio, grafici ecc.) utilizzato nella nostra offerta. L’importo deve basarsi sui prezzi indicativi per l’acquisto di programmi. In caso di dubbi va consultata la redazione in capo competente o la direzione di dipartimento.
V1.0 18.03.2026