10.2
Competenza nel porre le domande
Le interviste e le conversazioni possono assumere varie forme e avere scopi differenti. In ogni caso, una conversazione deve essere sempre ben preparata e condotta con competenza.
Nei programmi di informazione occorre evitare conversazioni che portano le giornaliste o i giornalisti a entrare in ambiti a loro sconosciuti nei quali non sono in grado di ribattere in modo critico o di rettificare affermazioni errate.
Fanno eccezione i casi di breaking news.
Un’intervista deve perseguire un obiettivo chiaro e partire dal livello di conoscenza del pubblico e non da quello della persona che la conduce.
Molte interviste vengono tagliate e spesso ne sono pubblicati unicamente degli estratti. In questi casi bisogna fare attenzione a utilizzare sempre il migliore argomento delle persone intervistate.
La necessità di tagliare non ci esonera dall’obbligo di condurre conversazioni coerenti e logiche né da quello di disporre di solide conoscenze sui contenuti. Le trasmissioni in diretta pongono esigenze particolari: le moderatrici e i moderatori devono garantire costantemente che la discussione si svolga in modo appropriato ed equo.
Vanno quindi rettificate le affermazioni non obiettive o errate o per lo meno menzionate le posizioni contrarie. Quando vengono mosse accuse o rimostranze, le persone chiamate in causa devono poter dire la loro e se non sono presenti, la moderatrice o il moderatore deve citare il loro punto di vista, noto o presunto.
Soprattutto in caso di dibattiti polarizzanti, garantiamo una conduzione rispettosa e un’equa ripartizione del tempo di parola. La moderazione assicura che tutte le persone partecipanti rispettino le regole stabilite e che la discussione si svolga in un clima di dignità e correttezza.
V1.0 18.03.2026