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Attività private su Internet
Internet e i social media offrono ottime opportunità per presentare sé e il proprio lavoro a un vasto pubblico e per interagire con le utilizzatrici e gli utilizzatori. Chiunque sia attivo sulle piattaforme digitali dichiarandosi apertamente collaboratrice o collaboratore della SSR si espone inevitabilmente, poiché nella percezione del pubblico la sfera privata e quella professionale, almeno in parte, si sovrappongono. A tal proposito non hanno alcuna rilevanza il numero di follower o l’impostazione di un account come privato. Se le collaboratrici e i collaboratori che operano in ambito editoriale suscitano con i loro post l’impressione di essere di parte su un determinato tema, sollevano indirettamente dubbi sull’indipendenza dell’informazione della SSR mettendola così a rischio.
A seconda della funzione ricoperta in azienda (v. le due cerchie definite più sotto), collaboratrici, collaboratori e dirigenti sono soggetti a un obbligo di diligenza più o meno elevato nelle attività da loro svolte nello spazio digitale. È necessario considerare le seguenti questioni: cos’è espressione della mia personalità e cosa mi rende dipendente o vulnerabile? Dove termina il mio entusiasmo personale e dove inizia l’attività pubblicitaria o addirittura la parzialità? Quando contribuisco a una campagna ideologica?
Chiunque eserciti un influsso sull’offerta editoriale della SSR deve mantenere un distacco critico. I principi giornalistici della SSR si applicano anche alle attività private sui social media. Ciò vale soprattutto nei confronti di qualsiasi gruppo le cui richieste abbiano un contenuto politico, economico o sociale. In particolare, non devono assolutamente essere formulate raccomandazioni elettorali o di voto.
Nel proprio ambito giornalistico, sia esso l’informazione, la cultura, lo sport o l’intrattenimento, va fatta prova della massima cautela.
Più le persone contribuiscono a plasmare l’offerta editoriale della SSR e più sono tenute espressamente ad applicare i principi illustrati.
In quest’ottica, distinguiamo due cerchie di collaboratrici e collaboratori:
Cerchia 1 – Collaboratrici, collaboratori e dirigenti che esercitano un qualsiasi influsso sui contenuti, la concezione e la presentazione dell’offerta editoriale della SSR o rappresentano l’azienda, in particolare membri del Comitato direttivo e portavoce.
Cerchia 2 – Altre collaboratrici, altri collaboratori e dirigenti che non influiscono sull’offerta editoriale della SSR e non rappresentano pubblicamente l’azienda.
Per la cerchia 1, i principi e le restrizioni sopra descritti valgono nella loro integralità per le attività private su Internet.
Per la cerchia 2, in generale le restrizioni non si applicano. Anche queste collaboratrici e questi collaboratori sono tuttavia consapevoli di essere percepiti come parte dell’azienda e sanno dunque che le loro attività possono essere associate alla SSR. Consci dell’importanza dell’indipendenza editoriale, possono attenersi volontariamente ai principi della diligenza e del distacco critico sopra formulati.
V1.0 18.03.2026