4.2
Votazioni
Nel periodo che precede le votazioni si applicano regole particolari: le redazioni della SSR si accertano che l’offerta nel suo insieme garantisca spazi equilibrati alle posizioni favorevoli e a quelle contrarie e che i contributi e le trasmissioni forniscano la maggior quantità possibile di informazioni pertinenti e oggettive.
L’offerta di base prima delle votazioni nazionali comprende servizi sulle posizioni a favore o contro l’oggetto in votazione, nonché la conferenza stampa del Consiglio federale. Vengono inoltre prese in considerazione le raccomandazioni di voto dei partiti rappresentati in Consiglio federale, che nella maggior parte dei casi sono decise durante i congressi dei partiti/le assemblee dei delegati, nonché le raccomandazioni di voto dei partiti che dispongono di una rappresentanza parlamentare.
Per l’informazione che va oltre l’offerta di base, sui nostri canali vigono obblighi di diligenza accresciuti. Facciamo prova di grande cautela in caso di eventi, manifestazioni, apparizioni di personalità ecc. organizzati principalmente a fini mediatici. Ciò vale anche quando eventi sportivi o culturali sono strumentalizzati al fine di veicolare azioni politiche.
Più si avvicina la data della votazione e più importanti diventano la diligenza, l’obiettività e la pluralità. Nei dibattiti su temi nazionali, facciamo attenzione a rappresentare i diversi punti di vista delle regioni linguistiche e dei gruppi sociali.
I servizi sulle votazioni dettati dall’attualità e giustificabili dal punto di vista giornalistico restano sempre possibili, anche nell’immediatezza della chiusura delle urne. In questo caso deve però trattarsi di notizie di grande rilevanza.
Le maggiori esigenze in fatto di diligenza, obiettività e pluralità sono frutto di un’intesa coordinata tra le Unità regionali, ma l’attuazione concreta può tenere conto delle rispettive realtà editoriali.
Nella copertura generale dell’oggetto in votazione, devo essere garantiti spazi adeguati alle diverse posizioni e alle relative argomentazioni fondamentali. In tale contesto sussistono obblighi di pluralità ed equità.
A tutti i formati di discussione, ai talk show e alle apparizioni individuali di figure chiave occorre applicare un obbligo di diligenza particolare. A questo proposito, durante l’intera campagna, va garantita un’occupazione pluralistica ed equa degli spazi a disposizione.
Nel caso delle iniziative popolari, la denominazione ufficiale completa (e talvolta complessa) è spesso meno conosciuta dal pubblico rispetto alle versioni abbreviate più diffuse (ad es. «iniziativa anti-burqa» invece di «iniziativa per il divieto di dissimulare il viso»). Per ragioni di comprensibilità, utilizziamo frequentemente la denominazione abbreviata più nota. È fondamentale che sia chiaro al pubblico a quale iniziativa ci riferiamo.
Queste disposizioni si applicano in modo vincolante a tutti i generi, formati e canali.
V1.0 18.03.2026