Prefazione
Il giornalismo indipendente è al centro del mandato di servizio pubblico della SSR. Con ogni contenuto, che sia video, audio o di testo, informiamo su ciò che accade intorno a noi, contestualizziamo i fatti e li analizziamo con spirito critico, forniamo orientamento nel dibattito pubblico e rafforziamo la formazione dell’opinione, fondamentale per la nostra democrazia diretta. Con il nostro giornalismo attendibile contribuiamo alla comprensione reciproca e quindi anche alla coesione sociale. In questo abbiamo una responsabilità.
Le presenti direttive editoriali sono state consolidate per la prima volta in tutte le regioni linguistiche e definiscono un quadro comune per tutte e tutti coloro che partecipano alla realizzazione dei contenuti della SSR. Sono vincolanti nella pratica quotidiana e si applicano sia all’informazione che alla cultura, all’intrattenimento, allo sport, ai contenuti di società, di formazione e sapere. Nel rispetto della diversità delle regioni linguistiche e delle peculiarità dei singoli generi, le direttive editoriali della SSR stabiliscono principi, standard e responsabilità comuni a livello aziendale.
Rilevanza, professionalità, indipendenza, varietà e accessibilità costituiscono le basi del giornalismo di qualità. Questi principi richiedono che trattiamo i fatti e le fonti con attenzione e senso di responsabilità, che distinguiamo tra opinione personale e posizione giornalistica e che garantiamo la trasparenza delle nostre decisioni e dei nostri processi. Esaminiamo i contenuti con spirito critico, indichiamo chiaramente le incertezze e ci assumiamo la responsabilità dell’impatto che il nostro lavoro ha sul pubblico. Obiettività, accuratezza, trasparenza e la capacità di autocritica sono elementi essenziali della credibilità della SSR, in tutti i generi e formati.
L’impegno editoriale, formulato nel documento, inquadra e illustra il modo in cui concepiamo il nostro servizio al pubblico e, con le direttive, fornisce istruzioni concrete per l’attività giornalistica quotidiana. In questo modo rafforziamo la qualità giornalistica, che in ultima analisi garantisce e assicura tutti i nostri valori.
In un contesto mediatico in rapida evoluzione, caratterizzato dalla moltiplicazione delle piattaforme, dalla disinformazione e da una crescente polarizzazione, c’è bisogno più che mai di un giornalismo coraggioso, indipendente e trasparente. Queste direttive non sono un insieme di regole statiche, ma uno strumento vivo, in continua evoluzione. La loro attuazione richiede attenzione, dialogo e la disponibilità a mettere costantemente in discussione il nostro lavoro, con l’obiettivo di migliorare sempre, con la consapevolezza che dobbiamo guadagnarci la fiducia del pubblico di volta in volta. Solo così il servizio pubblico potrà rimanere un punto di riferimento credibile e rilevante ed essere ulteriormente rafforzato.
Susanne Wille, Direttrice generale SSR