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11.6

Regali e inviti

Regali e vantaggi sono in grado di creare un rapporto di sudditanza: le collaboratrici e i collaboratori della SSR non accettano quindi favori che potrebbero pregiudicare la loro indipendenza professionale e la loro credibilità. Vale quindi il principio di mantenere le distanze da personalità, eventi e aziende. Evitiamo anche la minima parvenza di parzialità.

Non accettiamo quindi inviti a viaggi, escursioni e soggiorni che ci vengono offerti gratuitamente o a tariffe ridotte. Se un invito ci garantisce entrature che altrimenti ci sarebbero precluse, ma che desideriamo ottenere per importanti motivi giornalistici, ne sosteniamo noi stessi i costi.

I regali possono essere accettati se si tratta di piccoli omaggi che sarebbe scortese o sproporzionato rifiutare. In generale, il valore dei beni e dei servizi offerti in dono non deve superare i 100 franchi. L’accettazione di denaro contante è in ogni caso esclusa (cfr. anche il documento «Prevenzione della corruzione alla SSR – Direttiva relativa all’accettazione e alla concessione di regali e altri vantaggi (Direttiva anticorruzione della SSR)»).

Le prestazioni di terzi, come inviti a prime di spettacoli e altri eventi sociali, possono essere accettate previa approvazione delle o dei superiori di linea. Il consenso di questi ultimi è necessario anche per l’inserimento permanente in elenchi di ospiti.

Servizi, ristoranti, hotel, sponsor, eventi, hashtag, post ecc. vengono menzionati nei nostri contributi solo se ciò è indispensabile e giustificabile dal punto di vista giornalistico (v. anche punti 4.12 Menzione di marchi e 11.9 Attività private su Internet).

Qualora terzi desiderino sostenere le offerte della SSR apportando beni o servizi, vanno immediatamente coinvolte le persone responsabili delle sponsorizzazioni e la direzione di dipartimento.

V1.0 18.03.2026